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“Famiglie al centro – un centro per le famiglie”

Bando per la manifestazione di interesse da parte dei soggetti del Terzo Settore alla coprogettazione riferita al progetto regionale "Famiglie al centro – un centro per le famiglie"

Centri diurni estivi

Si ricorda che i gestori privati dei Centri diurni estivi, prima dell'avvio degli stessi, devono presentare al Comune ove sono ubicati, una comunicazione di inizio attività, con descrizione del progetto da cui si evinca il rispetto dei requisiti di cui alla linee guida approvate con D.G.R. n. 535/2015.

Tale dichiarazione dovrà essere resa su apposito modello (allegato "A"), come previsto dalla D.G.R. n. 488/2016.

Si precisa che i Centri diurni estivi offrono a bambini e ragazzi occasioni di socializzazione, gioco, movimento, creatività e conoscenza del territorio, ed assolvono al tempo stesso una funzione sociale, garantendo alle famiglie che lavorano un servizio di cura per i propri figli nel periodo di chiusura delle scuole. I Centri estivi integrano ed affiancano la funzione di prevenzione primaria svolta dai centri di aggregazione e dai centri educativi.

Il servizio è rivolto a minorenni nella fascia di età dalla scuola dell'infanzia alla scuola secondaria di primo grado; ciascun centro può tuttavia individuare, all'interno di questo range, la fascia d'età a cui si rivolge, in considerazione delle caratteristiche strutturali ed organizzative del centro stesso.

Per i requisiti organizzativi e strutturali specifici che i suddetti Centri devono possedere si rinvia alla lettura dell'allegato "B".

In base al numero delle domande pervenute al 30.05.2017, il Coordinatore della Commissione L.r. n. 20/99 predisporrà, ex art. 5, un piano di vigilanza articolato in un numero minimo di 3 giornate e del 10% delle comunicazioni di inizio attività. In presenza di segnalazioni e/o esposti relativi ai Centri per i quali non vi sia stata alcuna comunicazione di inizio attività, si procederà con una vigilanza straordinaria. La non osservanza delle disposizioni sopra richiamate comporta l'applicazione delle sanzioni di cui all'art. 9 della L.r. n. 20/99 e s.m.i.